NUTRIA SPANK, SIAMO AMICI IO E TE

Dopo Willy, Cillo, Mariah, Céline, Myo, Maho, Kiwi… oggi vogliamo raccontarvi la storia di Vanessa e della sua amicizia speciale con Spank, una bellissima nutria albina. Si tratta di un’importante testimonianza di condivisione e di affetto, con un epilogo particolare.
Vi lasciamo alla lettura dell’intervista a Vanessa, che ringraziamo moltissimo per la disponibilità.

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Ciao Vanessa, grazie esserti resa disponibile a concederci questa intervista. Presentati pure ai nostri lettori.
Ciao a tutti, ho 45 anni, sono sposata e faccio l’impiegata amministrativa in una ditta che si occupa di recupero e lavorazione per il riutilizzo di rifiuti non pericolosi. Fin da piccola ho sempre avuto una passione smodata per gli animali, che con il passare degli anni si è trasformata in un vero e proprio stile di vita che mi ha portato ad averne tanti, circa una quarantina, la maggior parte roditori di cui sono innamorata, parecchi dei quali adottati da abbandoni o rinunce di proprietà.
Oltre al piacere di godere della loro compagnia e dell’immenso affetto che questi animali sanno dare, la mia è una vera e propria curiosità di capire come gestiscono il rapporto con noi, loro che sono definiti animali insoliti da compagnia, ma che non sono inferiori ai più classici cani e gatti. Tutto questo nel loro più assoluto rispetto e attenzione alle loro esigenze : proprio per questo loro vivono quasi sempre liberi in casa e in habitat che io e mio marito abbiamo creato per loro, proprio per il fatto che non riusciamo, se non in casi di necessità, a vederli rinchiusi in piccole gabbie.

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Come è stato il tuo primo incontro con Spank? Come ti sei convinta ad adottarlo? Era un cucciolo quando l’hai portato a casa?
La passione per le nutrie è nata anni fa, grazie a una coppia fantastica che voi conoscete molto meglio di me. Si tratta del famoso ‘castorologo’ Samuele Venturini e di Willy, la nutria che in seguito alla morte della sua mamma è stata allevata sin da piccolissima da Samuele ed è diventata a tutti gli effetti una nutria da compagnia. Ho quindi fatto diverse ricerche per anni sulle nutrie e tante domande a Samuele perché il mio sogno era di averne una, scoprendo diverse cose tra cui che in sudamerica sono molto diffuse nelle case delle persone come animali domestici. Così una volta sposati e trasferiti in campagna, mi sono messa alla ricerca della mia nutria!
Finché un bel giorno ho visto un post su Facebook di un allevatore di varie specie del centro Italia dove si vedeva una foto di un gruppetto di piccole nutrie in vendita: nonostante lo scetticismo di mio marito ho deciso di acquistarne una (tengo a precisare che allora non sapevo che ci sono associazioni che le danno in adozione). Ed è stato così che nel maggio del 2015, dopo un lungo viaggio da Roma a Piacenza, è arrivato Spank, cucciolo di due mesi e io ancora non ci credevo dalla felicità!

03 07Com’è stata l’esperienza di curare e veder crescere Spank? Era affettuoso?
I primi giorni con Spank sono stati un trauma sia per lui che per noi…… Era spaventatissimo e faceva dei suoni tipo lamenti e ringhi e soffi appena ci avvicinavano più del dovuto…. Dopo un po’ di tempo abbiamo scoperto il segreto per tranquillizzarlo….. Le carote! Così ha cominciato a prendere le carote dalle nostre mani e giorno dopo giorno la paura passava e si faceva un piccolo passo avanti… Non nascondo che i primi periodi sono stati duri… Ho passato tanto tempo con lui ma non mi sono mai pentita perché vedevo ogni giorno un piccolo miglioramento nel nostro percorso di socializzazione…. E sapevo che sarebbe diventato quello che adesso è: un intelligentissimo coccolone e giocherellone….

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So che hai anche altri animali. Spank andava d’accordo con loro?
Con tutti gli altri componenti della nostra numerosa famiglia non ha avuto nessun problema di socializzazione, non ha mai mostrato segni di aggressività verso nessuno, dal più piccolo al più grande. Le scene più dolci e che mi strappano ancora un sorriso erano vedere giocare Spank con la nostra cagnolina, Dafne, tra inseguimenti e corse a perdifiato…

 

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So che recentemente hai scelto di portare Spank in un’area protetta, dove può continuare la sua vita con altre nutrie, all’aperto e in semi-libertà. Per te è stata una scelta difficile e sofferta, però l’hai fatto per il suo bene. Puoi raccontarci qualcosa di più? Come sta ora Spank?
Con il passare dei mesi Spank è cresciuto fino a raggiungere quasi i 10 chili e diventando sempre più attaccato a me. Quando rientravo da una giornata in ufficio lui mi richiamava raspando con le zampe e mordendo il cancello della stanza dove lui stava rinchiuso quando noi eravamo fuori.. Così dovevo correre a portargli coccole e cibo! Con il passare del tempo, mi affezionavo sempre di più ma allo stesso tempo ho cominciato a chiedermi se stavo facendo la cosa giusta tenendolo rinchiuso tutto il giorno in una stanza e facendogli fare il bagno, di cui loro hanno un bisogno quotidiano, in una bacinella che diveniva sempre più piccola man mano che lui cresceva. Noi abbiamo un piccolo cortile con giardino, però io non mi sono mai fidata a costruirgli un habitat esterno, sia per paura che fuggisse dato che le nutrie sono abili scavatori e arrampicatori, sia per paura che qualcuno venisse volontariamente a fargli del male, vista l’opinione che la stragrande maggioranza delle persone ha di questi animali….
Così, quasi per curiosità e per nulla convinta di quello che stavo facendo, ho cominciato a fare ricerche su strutture idonee dove Spank avrebbe potuto vivere in uno stato di semilibertà, ma protetto da ogni pericolo e dalla cattiveria delle persone, anche nell’eventualità di portarlo in pensione nel caso in cui per qualsiasi motivo avessimo dovuto assentarci da casa. Così, dopo varie ricerche e dopo mesi, quasi per caso ho scoperto una fattoria didattica non troppo distante da casa nostra, dove ci sono tanti animali, tanto verde, ma soprattutto un laghetto fantastico dove vive un’altra numerosa famiglia di nutrie! E inoltre i proprietari di questo paradiso sono persone innamorate di questi fantastici animali, proprio come me. Già dal primo colloquio telefonico con loro e dal loro entusiasmo ho capito che poteva essere un luogo adatto a Spank. Abbiamo così deciso di andare la settimana dopo a vederlo personalmente, e sia io che mio marito ci siamo letteralmente innamorati del posto… Non vi dico le settimane successive che indecisione, che ansia e che dolore dovere prendere una decisione così importante…. Lo portiamo o lo teniamo con noi?

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C’è qualche episodio particolare della tua vita con Spank che desideri raccontarci?
C’è stato un episodio che mi ha fatto prendere in un istante la decisione definitiva…. Siccome abbiamo un’unica vasca da bagno con il piccolo lusso di essere anche idromassaggio e quindi piuttosto grande, un pomeriggio ho deciso di provare a fargli fare il consueto bagnetto nella nostra vasca (nella quale avevo il divieto assoluto da parte di mio marito di far nuotare Spank!). Osservandolo mi sono resa conto dal suo entusiasmo e dalla sua agilità in acqua, le nutrie sono animali nati per nuotare e non potevo continuare a fargli fare il bagno in una bacinella o in una piscinetta. Così la decisione è venuta da sé e appena dopo Pasqua abbiamo portato il nostro Spank in ‘villeggiatura’.
Mio marito non sa ancora come ho preso la decisione, ora lo leggerà e saranno guai! Vi confesso che dover tornare a casa senza di lui è stato un conflitto di sentimenti pazzesco: da una parte dolore come per la perdita di un familiare, dall’altra sollievo per avergli dato una vita migliore. Con i nuovi ‘genitori’ di Spank ci sentiamo regolarmente e dopo il primo periodo di normale spaesamento per il cambio di ambiente, ora mi dicono che ogni giorno si ambienta di più e si gode i bagni di acqua e di sole insieme ai suoi simili. Andrò a trovarlo presto, appena sarò in grado di rivederlo senza piangere, e poi lo faremo regolarmente come si fa con i parenti più stretti, perché lui è rimasto uno di famiglia!

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Vuoi lasciare un messaggio ai lettori del nostro blog?
Vorrei far capire a tutti i lettori e al resto del mondo che i pregiudizi che ci sono sulle nutrie sono tutti infondati. Non sono aggressive, non sono devastatrici, non sono portatrici di chissà quali malattie, al contrario sono animali straordinari, docili, intelligenti come pochi e possono essere ottimi animali domestici, ma solo se si ha un ambiente idoneo dove farli vivere che non siano solo ed esclusivamente le mura di una casa… Il flagello della natura non sono le nutrie, bensì l’inquinamento, la deforestazione, e tutti i disastri simili di cui solo l’uomo è responsabile, quindi difendiamole, proteggiamole e amiamole!
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