UNA SERATA CON THE INVASION A FORLI’

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Altro appuntamento con il nostro The Invasion – A Coypumentary sabato 8 ottobre a Forlì (FC), in via Hercolani 5, alle ore 19:30.
“Nutrie: tutta un’altra storia” sarà il primo di un ciclo di incontri organizzati da Franco Lombini e Mario Tadiello, con l’intento di approfondire la conoscenza dell’essere umano e di altre specie animali. La serata sarà interamente dedicata alla nutria.
In apertura sarà offerto un piccolo rinfresco, dopodichè alle ore 20 avrà inizio la proiezione del documentario, preceduta da una breve presentazione di Ilaria Marchini.
Seguirà un intervento di Annalisa Donati, che grazie alla sua conoscenza diretta delle nutrie spiegherà alcune caratteristiche comportamentali e abitudini quotidiane di questi animali.
Infine il veterinario Fabio Dall’Osso illustrerà quali possono essere le strategie di convivenza e come risolvere eventuali problematiche di gestione della nutria.
A conclusione della serata, si aprirà un dibattito con il pubblico e gli ospiti presenti saranno a disposizione per rispondere ad ogni dubbio o curiosità.
Per maggiori informazioni potete contattare direttamente gli organizzatori tramite la pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/128063754320461/

THE INVASION TORNA AL VEGFEST DI GAMBETTOLA

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La prossima proiezione del nostro documentario sarà sabato 24 settembre alle ore 18 al Parco Fellini di Gambettola (FC) in occasione del VEGfest, giunto alla sua settima edizione.
L’evento, organizzato da “Back in Veg”, ha l’obiettivo di promuovere lo stile di vita vegan attraverso il divertimento di una grande festa, ricca di conferenze, laboratori, musica e intrattenimento.
Già nel 2013 eravamo stati ospiti del VEGfest, quando ancora il nostro “The Invasion” era in fase di realizzazione, e siamo lieti di potervi partecipare di nuovo per presentare il documentario finito.

Per tutta la durata del festival saranno attivi i mercatini con vari prodotti cruelty free, gli stand delle associazioni no-profit e l’area relax. Saranno inoltre presenti stand di gastronomia e street food con menù 100% vegan. Al centro del festival sarà allestita un’area dedicata a esposizioni con mostre fotografiche, video e installazioni.

Sabato 24 settembre le conferenze cominceranno alle 14:45 con Earth Riot (Convivenza Pacifica) “L’ Antispecismo ai tempi dell’ industria”. Earth Riot è una realtà antispecista nonviolenta per la liberazione animale, umana e della Terra che rifiuta ogni tipo di oppressione.

Subito dopo, alle 15:45 seguirà la conferenza di Agripunk Onlus dal titolo “Liberiamoci”. Agripunk è un luogo dove gli animali da ex schiavi possono rinascere, è un luogo dove la terra lentamente riprende i suoi spazi, un piccolo pezzo di mondo privo di gabbie fisiche e mentali.

Alle 16:30 Il Prato dei Conigli ONLUS-Gioconda la coniglia della rotonda, con la conferenza “Non sono un giocattolo, rispetta la mia vita”, parlerà di come, troppo spesso, i conigli vengono trattati come oggetti per compiacere i desideri dei bambini o per appagare la brama di possedere un animale “carino e coccoloso” da ammirare o addestrare a piacimento, a discapito della loro natura.

Alle 17:00 Ilaria Marchini presenterà il documentario The Invasion – A Coypumentary, per approfondire il caso della nutria, animale che, come ben sappiamo, viene trattato alla stregua di un danno da eliminare.

Alle 18:30 Annalisa Malerba, docente e chef di cucina naturale, presenterà “Eleganti e profumate: erbe aromatiche in tavola e non solo!”, un laboratorio con degustazione guidata di ricette inedite

Seguirà alle 19:30 il DJ set a cura di Dj Evil (Rock, Hard Rock, Alternative) e musica live dalle 21:30 con i Marcabru (Folk Randagio).

La sintesi del programma della domenica è la seguente:

10:30 – 11:00 Premiazione del Concorso fotografico “Comunicazione degli animali”
11:00 – 12:00 Maurizio racconta “Come diventare vegan a sessanta anni mi ha salvato la vita”
12:00 – 12:45 Alessandro Ortolan, Carrellini del Mago “La mia seconda occasione”
14:00 – 15:00 “Dagli allevamenti ai Santuari: il ritorno verso la libertà.” A cura della Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia (al Veg Fest con Ippoasi).
15:00 – 16:00 Laboratorio “Pillole di ecocosmesi: come realizzare una crema viso e corpo naturale” a cura di Simona Casalboni
16:00 – 17:00 “Le indagini negli allevamenti intensivi” a cura di Simone Montuschi portavoce di Essere Animali
17:00 – 18:00 Gara di dolci vegan. Nella prima mezz’ ora la giuria assaggerà i dolci in gara e nella seconda parte premierà i primi tre classificati.
18:00 – 19:00 Show Cooking

Tutte le conferenze e i laboratori sono gratuiti e aperti a tutti.
Potete visionare il programma completo sul sito www.vegfest-fc.weebly.com

Per ulteriori informazioni sul festival potete inviare una mail a info@vegfest-forlicesena.it

NUDI COME ANIMALI: INTERVISTA AD ELISABETTA XSAVAR

Abbiamo intervistato la bravissima artista e fotografa Elisabetta Xsavar, autrice di “Naked like Animals”, un progetto destinato ad avere risonanza internazionale.
Ecco cosa ci ha raccontato…

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Elisabetta, grazie per essere sulle pagine di The Invasion. Puoi presentarti ai nostri lettori?

Salve a voi lettori! Mi chiamo Elisabetta Xsavar e sono una fotografa professionista e un’artista poliedrica, da sempre con una passione particolare per la fotografia. La fotografia è l’Arte con la quale mi sento più in armonia.. quando creo e quando lavoro.
Credo che un essere umano dovrebbe vivere in armonia con se stesso facendo azioni coerenti con il proprio credo e le proprie capacità. Un artista è chiamato a farlo ancora di più o non sarebbe tale.
Io “uso” l’arte non solo perchè è una mia esigenza interiore ma anche per dare il mio contributo, e con forza, a ciò in cui credo: la salvaguardia della Natura e degli animali.

La fotografia è un potente mezzo per informare ma anche per far conoscere la bellezza nascosta. Tu cosa cerchi nei tuoi scatti?

Nei miei scatti cerco la Bellezza. Più precisamente quella comunione tra essenza e materia, cerco di cogliere quell’attimo preciso. E quando lo colgo so che a vederlo, ogni parola o filosofia cade. Perchè immortalando certi attimi, hai tutto e la spiegazione di tutto, senza bisogno di parole.08

Mi piace molto la tua scelta del bianco e nero, perchè a mio avviso permette di enfatizzare lo scatto. Quando hai scelto questa tipologia artistica e perchè?

Adoro il bianco e nero, ma fotografo anche a colori. Per quel che riguarda il bianco e nero, lo scelgo spesso perchè permette di andare al di là. Una foto a colori indirizza la mente a delle emozioni precise. Definite. Il colore altera la percezione delle cose. E di per se, è un’illusione ottica. Per quanto meravigliosa. Il bianco e nero lascia che le emozioni di chi guarda siano più reali. Più interiori, come dire… più riflessive e autentiche. Tra le ombre e i chiaroscuri ci si perde, in un mondo che è profondamente dentro di te.

“Naked like Animals” è il nome sotto cui sono racchiusi una serie di scatti molto particolari che hai realizzato. Ci puoi parlare di questa scelta e spiegarci le ragioni che ti hanno spinto alla realizzazione di questo percorso artistico?

“Naked Like Animals” (“Nudi come Animali”) è un lavoro originale e lunghissimo.
Ci lavoro da anni, per me è stato un percorso personale molto forte. Devo ancora terminarlo, ma siamo ormai alla fine. “Naked Liked Animals” è destinata ad essere una mostra davvero forte e discussa, che avra la sua prima reale apparizione a Chicago. A meno che il comune di Roma o Milano non si decida a prendere in considerazione ed ad appoggiare artisti veri che affrontano problematiche reali, attuali e di vero tramite con la società… Ma torniamo prettamente a questo lavoro: dicevo che è un lavoro lungo perchè gli animali vengono tutti da situazioni particolari ma finite bene per loro. Allevamenti intensivi, vivisezione, zoo, salvataggi da parte dell’essere umano. Alcuni di loro da maltrattamenti nei circhi, e purtroppo alcuni non potranno essere reimmessi in natura. Ma almeno non vengono più usati e maltrattati.
Ho iniziato questa lavoro chiedendomi: ma noi esseri umani possiamo realmente essere comparati agli animali? Chi siamo noi? Chi siamo di fronte alla natura e agli animali? A dire il vero non ho ancora una risposta completa…. ma sono in cammino, e in questo cammino ho scoperto molte cose che mi hanno dato un po di luce. Prima fra tutte, mi sento di dire che con gli animali abbiamo poco a che vedere. E non parlo di aspetto ma di qualcosa di più profondo a partire dal pensiero. Ed è per questa profonda diversità che ripartirei da capo. Tutto quello che facciamo e abbiamo creato, è deleterio per noi stessi. Perchè andiamo anche inconsciamento verso un comportamento, così innaturale? E’ solo per la superbia e per la sete di soldi e di potere? E prima dei soldi e del potere cos’altro c’è? Perchè noi, che non possiamo vivere in un bosco e all’aria aperta senza proteggerci con vestiti o armi, dovremmo sentirci superiori? Il discorso e le domande sono tante… ma partirei dal fatto di guardare l’essere umano cosi com’è realmente, messo a confronto con gli animali. Quando scatto le foto e riguardo queste immagini, mi balenano nella testa tantissime emozioni e quesiti. Per quel che riguarda questa esperienza, sicuramente sottolineo che l’uomo è diverso dagli animali. Nel profondo. E credo che quello che dovrebbe ritrovare non è l’animale che è in se o ricordarsi di quando era puro come loro: non lo è mai stato. Dovrebbe ricordarsi senza tanti discorsi, e allungamenti, e percorsi intellettuali e filosofici, di una cosa sola: IL RISPETTO per le altre creature e per il proprio habitat. Quindi “Naked like Animals” sarà una mostra importante, profonda… forse troppo. Spero che queste foto lancino dei forti segnali a tutti.

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Come è stato fotografare la nutria Mariah? Avevi mai visto uno di questi animali dal vivo prima?

Mariah…. sarò sincera nel dirti che non ne avevo mai vista una e che la mia mente era condizionata da tutto quello che fin da piccola sentivo dire sulle nutrie, un po mi impauriva l’idea di accarezzarla. Sarò ancora più schietta,mi schifava… Lo so è brutto da dire, ma è cosi ed è per questo che ho voluto incontrare anche loro da vicino. Quello che ho incontrato invece è un’essere dolcissimo e sereno, capace di ricevere amore e di darne a suo modo. La sua storia mi ha commossa particolarmente.
Chi avrebbe salvato da morte certa, accolto a casa sua e amato sebbene paralizzata alle gambe una Nutria, proprio una “schifosissima nutria pericolosa e infestante che crea problemi all’ambiente” cosi come purtroppo viene definita e denigrata ingiustamente dalle persone che non la conoscono?
Mariah vive felice, e lo scambio tra Angelica Benazzi (la sua salvatrice ed amica) e lei è qualcosa che lascia senza parole. Allora mi sono detta: non cè mai fine al male, è vero. Ma neanche al bene. Pensiamoci.

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Noi nel 2014 abbiamo organizzato un piccolo concorso fotografico dedicato alla Nutria, per incoraggiare le persone ad avvicinarsi e a conoscere meglio questo animale troppo spesso bistrattato, e a breve ne riproporremo una seconda edizione. Pensi anche tu che la fotografia sia un buon mezzo per smuovere e sensibilizzare le persone?

Ottima iniziativa, certo. La fotografia è uno dei mezzi più potenti per parlare alle persone nel cuore. E’ un documento storico, un’attimo di realtà immortalato e indelebile, che racconta una storia. Anche in un solo scatto. Questo per me è la fotografia, ed è per questo che non uso Photoshop, criticata ovviamente da molti colleghi fotografi che lo usano “a tutta birra” hahha che bello non usavo questo temine dagl’anni 80! Ottima occasione. Dicevo, come si può fare una bella foto e poi andare a violentare la realtà immortalata con un programma che altera quella realtà più di quanto faccia già una macchina fotografica? Mah! Comunque sì, la fotografia è molto importante e utile per affrontare temi come l’animalismo, l’antispecismo, la realtà in genere. Infatti quando fotografo in ogni dove, di infestante vedo solo l’uomo. Le nutrie non hanno nemmeno la colpa per il fatto di essere in Italia, furono importate dall’America per farvi pellicce. Poi nessuno volle più le pellicce di nutria e le liberarono creando i problemi che conosciamo. Problemi che potrebbero essere risolvibili tranquillamente senza l’uso di veleni o cacciatori o altra cattiveria umana. Basta informarsi, come sempre…

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Ti ringraziamo per aver risposto alle nostre domande, buona fortuna per i tuoi progetti!

Grazie a voi per l’opportunità di dire la mia, lo ritengo sempre un lusso potersi esprimere ed essere ascoltati da molta gente.

 
Vi invitiamo a seguire Elisabetta sulla sua pagina facebook e sul suo sito.

Vi ricordiamo inoltre un importante evento cui Elisabetta sarà ospite, che si svolgerà a Bologna il 27 maggio prossimo:
https://www.facebook.com/events/1230738783610496/09

 

THE INVASION CON “I WANT THE BEARS FREE”

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Venerdì sera 12 febbraio si è svolto l’evento “I WANT THE BEARS FREE”, organizzato da Oipa Verona.
Al Blocco Music Hall è stato tempo di musica nel nome dell’orsa Daniza con la band ILNERO, guidata da Cabo (Gianluigi Cavallo), ex cantante dei Litfiba dal 1999 al 2006.
Durante la serata, fatta di ottimo cibo vegano e di corroborante musica, la regista Ilaria Marchini è intervenuta parlando del documentario The Invasion – A Coypumentary al pubblico presente.

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Ringraziamo Alessandro, Susanna e gli altri volontari di Oipa Verona per lo spazio che ci hanno concesso e speriamo di essere ancora loro ospiti in futuro.
Ricordiamo che su Produzioni Dal Basso i ragazzi di “I Want the bears free” hanno aperto una raccolta fondi per l’organizzazione delle prossime serate. Se volete contribuire il link è il seguente: https://www.produzionidalbasso.com/project/i-want-the-bears-free

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A MANTOVA, SALA PIENA PER THE INVASION

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Una sala gremita di gente ha accolto, lo scorso mercoledì 10 febbraio al cinema Mignon di Mantova, la proiezione del nostro documentario The Invasion – A Coypumentary.
La serata, presentata dal giornalista Nicola Artoni, è iniziata con le relazioni di alcuni esponenti che quotidianamente si confrontano con i cittadini in cerca di risposte concrete ai problemi gestionali delle nutrie.
I consiglieri provinciale Franco Tiana e regionale Andrea Fiasconaro hanno esposto i dettami normativi ed amministrativi di riferimento, che in meno di due anni hanno registrato profondi cambiamenti. L’ultimo dei quali è stato l’approvazione del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità, che ha riportato la gestione delle nutrie all’interno dei parametri fissati dalla normativa nazionale, dalla quale la nutria era stata esclusa a luglio 2014.
Massimo Vitturi, responsabile nazionale del settore Animali selvatici della Lav, ha delineato il quadro che ha portato alla presenza delle nutrie – animali alloctoni – sul territorio nazionale. Gli animali, di origine sudamericana, sono stati infatti importati in Italia allo scopo di utilizzarli nell’industria della pellicceria: se una responsabilità deve quindi essere individuata, è agli allevatori e ai pellicciai che ci si dovrebbe rivolgere, anche chiedendo che si facciano carico delle spese.
Infine il geologo Daniele De Togni ha illustrato la tecnologia delle reti di difesa arginale, quale sistema estremamente efficace per prevenire i danni provocati dalle nutrie lungo le sponde maggiormente esposte al rischio.

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E’ inziata poi la proiezione del documentario, cui il pubblico in sala ha assistito con vivo interesse, tanto che alla fine le domande si sono susseguite ben oltre l’orario previsto per la chiusura dell’evento. Molti gli agricoltori che, estremamente frustrati dall’incertezza determinata dalle altalenanti scelte politiche, hanno espresso il loro malcontento chiedendo concrete soluzioni ai problemi determinati dalla presenza delle nutrie. E’ emersa in particolare la necessità di costruire dei tavoli di confronto tra la politica ed i portatori di interesse, allo scopo di individuare soluzioni concrete e condivise. Molto interessante l’intervento in sala di un agricoltore che ha raccontato di aver individuato una soluzione incruenta ed efficace per garantire la solidità degli argini che fanno da confine ai suoi terreni: anzichè aspettare l’intervento degli enti preposti – ha raccontato – è sufficiente dotarsi di una pala meccanica e semplicemente riassettare le zone dove gli animali hanno scavato le loro tane. Questo garantisce l’allontanamento degli animali e la garanzia di non subire danni per un periodo di tre anni: una soluzione decisamente efficace ed economica.

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La Lav, in chiusura della serata, ha riportato il tema della gestione delle nutrie all’interno di un più complesso sistema di gestione delle popolazioni di animali selvatici. Un sistema che ancora oggi si basa su piani di abbattimento degli animali attuati dai cacciatori, ma che negli anni ha dimostrato tutta la sua inefficacia. “E’ ora che le amministrazioni cambino prospettiva – ha detto la Lav – i metodi  che si basano sull’incremento della mortalità degli animali hanno dimostrato chiaramente la loro inefficacia, è necessario ripensare il sistema basandolo sul contenimento della natalità”. Un approccio già utilizzato con successo da decenni nel nord degli Stati Uniti che, utilizzando uno specifico vaccino, consente di rendere sterili le femmine dei mammiferi per un periodo di tre-cinque anni.“E’ tempo che le amministrazioni contribuiscano concretamente allo sviluppo di metodologie analoghe – ha concluso la Lav – che consentirebbero finalmente di raggiungere una soluzione efficace, economica ed incruenta, a qualsiasi problema determinato dalle relazioni tra i normali processi eto-biologici degli animali selvatici e gli interessi economici di alcune categorie di cittadini”.
Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti, rendendo questa serata un’importante occasione di incontro e di scambio di opinioni. Un sentito ringraziamento anche a Lav Mantova per la preziosa collaborazione nell’organizzare l’evento e al Cinema Mignon per l’ospitalità.

ORSI, NUTRIE E ROCK’N’ROLL

12661811_783768345061906_8400731639236334617_nVenerdì 12 febbraio saremo ospiti dell’evento “I WANT THE BEARS FREE” che si svolgerà presso Il Blocco Music Hall di San Giovanni Lupatoto (VR).
Il programma prevede in apertura (ore 19:30) un rinfresco vegan a cura della veg chef e delegata di Oipa Verona Susanna Salaorni.
A seguire verrà proiettato il trailer del nostro “The Invasion – A Coypumentary”, che sarà presentato dalla regista Ilaria Marchini.
Infine, verso le 22, arriverà il grande rock’n’roll di Cabo (Gianluigi Cavallo), ex cantante dei Litfiba ed oggi alla guida della fantastica band Il Nero.
Durante la serata avremo un nostro piccolo spazio informativo, se siete in zona vi aspettiamo!

THE INVASION A MANTOVA

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Mercoledì 10 febbraio 2016, a partire dalle ore 20,30 presso il Cinema Mignon (via Benzoni 22, Mantova) si terrà una serata  interamente dedicata alla “questione nutria”.
Verrà presentato per la prima volta nella provincia mantovana il nostro The Invasion – A Coypumentary.
L’evento, che sarà ad ingresso gratuito, è organizzato da LAV Mantova in collaborazione con Silos Production, al fine di creare un’occasione di approfondimento e di dialogo sul tema in oggetto.
“The Invasion” è un documentario che introduce il tema delle specie alloctone, animali “alieni” che vivono vicino a noi: piccoli e grandi stranieri che si sono adattati a vivere lontano dal loro ambiente di origine, definiti “invasivi” anche se la loro presenza nel nostro territorio è stata causata dall’uomo. Quali sono le ripercussioni che queste specie possono avere sulla biodiversità e sugli ecosistemi? In che modo l’uomo le percepisce e vi si pone in relazione?
Il documentario, in modo imparziale ed analitico, cerca una risposta a queste domande andando ad approfondire proprio il caso della nutria (Myocastor Coypus): attraverso l’apporto degli esperti, “The Invasion” punta alla diffusione di una corretta conoscenza di questo animale. La nutria è infatti un animale odiato, temuto, talvolta anche amato, oggetto di infinite discussioni nonchè di fantasiose leggende metropolitane.
“The Invasion” è anche un’inchiesta che tratta le problematiche derivanti dall’elevato numero di nutrie presenti nel nostro territorio, le modalità di gestione applicate nel corso degli ultimi due decenni, i relativi costi, i risultati ottenuti e le possibili soluzioni ecologiche.
Saranno ospiti dell’evento:
Andrea Fiasconaro, Consigliere della Regione Lombardia, che fornirà uno sguardo sulla normativa regionale e situazione attuale.
Franco Tiana, Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Mantova, che parlerà degli interventi effettuati e delle proposte presentate in ambito provinciale.
Massimo Vitturi, Responsabile Nazionale LAV settore Caccia e fauna selvatica, che parlerà di Specie alloctone e del caso della “nutria espiatoria”.
Daniele De Togni, geologo, esperto in problematiche di difesa del suolo,  che illustrerà l’applicazione della rete metallica a doppia torsione per il controllo della diffusione della nutria lungo le sponde arginali. Condurrà Nicola Artoni, giornalista.
Dopo la proiezione verrà dato spazio alle domande che il pubblico vorrà rivolgere alla regista del documentario e ai relatori.
Seguirà un piccolo rinfresco.

Per informazioni scriveteci a info@theinvasion.it