DAL SASSO ALLA NUTRIA: GioCo Coi Sassi

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Gioia Cozzani è un’artista mantovana con la passione per l’arte di dipingere i sassi: la sua curiosità l’ha portata a realizzare anche le nutrie-sasso, quindi noi di The Invasion non potevamo di certo farci scappare l’occasione di intervistarla…

Ciao Gioia, grazie per averci concesso questa chiacchierata. Quali sono le principali soddisfazioni che ti dà questa esperienza?

Prima di tutto grazie per l’intervista. Una delle piccole soddisfazione è aver imparato che il sasso non è qualcosa di inerme ma è qualcosa di vivo. Amo le persone che mi vengono a trovare ai vari mercatini, che si fermano alla mia bancarella e hanno la pazienza di chiedere informazioni e di imparare. E’ bellissimo quando la gente vede la forma di un animale dietro al sasso grezzo, perché mi rendo conto che non solo io ma anche altri vedono quello che la pietra ispira. E’ un po’ come il gioco delle nuvole che si faceva da bambini!
Provo soddisfazione nel capire cosa il sasso nasconde. Infatti più il sasso è particolare, più mi ingegno per capire cosa rappresenta. Ci sono persone che hanno le attrezzature per modificare i sassi, ma così fanno un lavoro semplificato. Io appena lo raccolgo ci vedo cosa fare, e per me è una sfida quella di usare il sasso nella sua natura senza trasformarlo. Provo soddisfazione al termine di ogni mio lavoro, quando dipingo il punto luce nell’occhio del soggetto, ed è come se il sasso “prendesse vita”.

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Come è nata la tua passione per il disegno sui sassi?

Io ho iniziato come artista di strada e come madonnara, all’inizio dipingevo in piano sull’asfalto, poi è arrivata la pietra. Ho visto su un libro e da lì ho iniziato. Le mie prime esperienze sono state le case di pietra sui sanpietrini, prima semplici poi man mano sempre più personalizzate. Ogni volta aggiungevo un dettaglio sempre nuovo. Poi sono passata ai fiori e infine sono arrivati gli animali. Pinguino, criceto, leone, gatto, cane… oggi faccio tutti gli animali! Li faccio prendendo immagini da foto o libri, oppure mi commissionano anche ritratti di animali domestici. All’inizio era proprio una mia espressione artistica, non facevo mercatini o fiere. Solo in questi ultimi 10 anni ho iniziato a fare i mercatini, spinta da amici e parenti che mi dicevano di provare. Mi dicevano che dovevo fare mostre e partecipare ai mercatini dell’artigianato, perciò ho seguito il loro consiglio. All’inizio rendeva abbastanza bene, poi purtroppo è iniziata la crisi, anche perché la gente è abituata alle cose fatte in serie. Il lavoro fatto a mano è libertà di espressione e di creare, molte volte ci sono errori, ma alcuni difetti valorizzano l’oggetto artigianale.

Dove li trovi i sassi per le tue creazioni?

Il sasso lo raccolgo ovunque, sia nelle nostre strade che in montagna, al mare, al lago… ogni sasso ha la sua predisposizione per diventare casa, animale, fiore. Le pietre di lago, già spigolose, possono diventare ottime case e piante.
La pietra più è liscia più sembra reale e rende meglio il lavoro. Una pietra porosa viene scartata perché, oltre che rovinare la punta del pennelli, col tempo può assorbire i colori e quindi far sbiadire il lavoro.
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Come riesci ad abbinare le diverse forme dei sassi agli animali che raffiguri?

Si parte dal sasso e si capisce che cosa può rappresentare. Il bello del sasso è che si può prendere, girare. E’ già la pietra che ti chiama e ti fa vedere la forma.
Una pietra dipinta si presta some soprammobile o fermaporta.
Io voglio perfezionarmi negli animali, mi danno più soddisfazione e riesco a renderli più espressivi.

Com’è stato il tuo primo impatto con le nutrie come soggetti? Ti è piaciuto disegnarle?

Per me è stata un’esperienza nuova, perché era un animale che non avevo mai dipinto. Per me è stata l’occasione di cimentarmi con un nuovo soggetto… l’ho presa come una nuova sfida! Sono partita dal castoro come base, da cui la nutria varia solo per il colore dei denti e per la coda, che è lunga e affusolata anzichè essere a spatola.
Per me la nutria è un animale simpatico. E’ vista come animale dannoso e brutto, che ti aggredisce… però chiunque abbia un minimo di buon senso dovrebbe sapere che una nutria selvatica non va istigata!
Per me è stato forte lo stupore nel vedere Willy nel trailer di “The Invasion – A Coypumentary”: una nutria adottata come fosse un gatto o un cane, che risponde quando la chiami, mi ha fatto vedere anche il lato positivo dell’animale. Quando espongo i gadgets che ho realizzato ai mercatini artigianali e di hobbystica cui partecipo, le persone mi dicono “La nutria?! Beh che schifo!”. Poi io spiego e racconto ed è divertente vedere come un’espressione scettica e diffidente, ad un certo punto si intenerisce. Personalmente sto cercando di conoscere meglio questo roditore, di informarmi e di farlo a mia volta conoscere meglio. Ho lo stupore di una bambina di 5 anni!

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Ti piacerebbe incontrare una nutria?

Sì certo, mi piacerebbe seguire ed incontrare una nutria in natura: come tutti gli animali, preferirei vederla in libertà. Amo il silenzio della natura, amo i boschi, mi piace girare per i parchi nazionali.
In Irlanda mi è capitato di vedere il cervo. Mi sono emozionata tantissimo, l’avevo sempre visto solo in foto! Là ho visto anche una volpe, mentre dalle nostre parti non sono mai riuscita a vederla.

Ringraziamo Gioia per l’intervista e vi invitiamo a guardare le sue creazioni sulla pagina facebook GioCo Coi Sassi.
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UN VIDEO TRIBUTO A WILLY IL CASTORINO

Pubblichiamo oggi un video dedicato a Willy il castorino.

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Lo abbiamo incontrato per la prima volta quando aveva quasi due anni, in seguito abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di seguirlo in più di un’occasione.
Nel video vediamo tante diverse situazioni: la fase di svezzamento, una passeggiata al parco, il bagno nella roggia, le coccole, l’esplorazione della casa, la sua inesauribile curiosità.
Vediamo anche il primo incontro con il castorino Myo e la loro successiva interazione, fino ad arrivare anche all’incontro con la nutria Mariah.
Willy è scomparso a luglio 2013 all’età di 5 anni, la sua vita è stata tutta un’inno alla possibile coesistenza pacifica fra uomo e nutria.

E’ doveroso precisare che la legge n. 157/92 non consente di prelevare animali selvatici e addomesticarli: Willy è un caso particolare perché è stato recuperato e salvato da cucciolo, in una circostanza che altrimenti lo avrebbe portato ad una morte sicura (trovate qui la sua storia). Lo stesso vale anche per le altre nutrie domestiche citate in precedenza: si tratta di animali recuperati, per i quali il veterinario ha stabilito che non avrebbero saputo adattarsi a sopravvivere una volta reimmessi in natura. Precisiamo inoltre che il nostro intento non è certamente quello di incoraggiare la domesticazione delle nutrie: un animale selvatico ha il diritto di stare nel proprio habitat.

Parlare di Willy serve però a far conoscere meglio e più da vicino questi animali, mostrandoli al contempo in una luce diversa.
Vi lasciamo ora alla visione del video, che vi invitiamo a commentare:

Il video tributo a Willy è stato presentato in anteprima alla trasmissione Su la zampa di TRC Modena.

THE INVASION IN TV E IN RADIO!

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La scorsa settimana il messaggio di “The Invasion – A Coypumentary” è arrivato in tv e in radio. Venerdì Ilaria Marchini, assieme al biologo Samuele Venturini, è stata ospite di TRC Modena nella trasmissione “Su La Zampa”, a cura di Elena Benassi. La trasmissione sarà mandata in onda domenica 09 marzo: chi non riceve TRC Modena potrà seguire la trasmissione in diretta streaming sul sito dell’emittente televisiva (http://www.trc.tv/mo/#.UxWwe_R5Pwp).
Domenica invece Ilaria Marchini e Fabio Rancati sono stati ospiti in diretta della trasmissione radiofonica Mystery Tour su Radio Onda D’Urto, condotta da Mickey E. Vil. E’ possibile riascoltare il podcast della puntata a questo indirizzo http://www.mixcloud.com/mysterytour/domenica-2-marzo-2014/

Rimanete sintonizzate per nuove news!

WILLY, UN CASTORINO DAVVERO SPECIALE

Vi presentiamo Willy, fiero rappresentate delle nutrie di tutto il mondo:

Willy ha una storia molto particolare. La madre, gravemente ferita, era stata investita da un’auto e aveva raccolto le ultime forze per partorire. Willy è il solo sopravvissuto di un’intera cucciolata.
Quella notte di primavera una persona lo ha trovato, salvandolo così da una morte sicura. In seguito Willy è stato affidato alle cure del biologo e castorologo Samuele Venturini.
La particolare circostanza ha fatto sì che nel cucciolo di nutria si manifestasse l’imprinting verso l’uomo. Lo svezzamento si è inoltre protratto per un tempo più lungo del previsto, cosa che ha contribuito a rafforzare il legame affettivo tra Willy e Samuele. Per queste ragioni è stata presa la decisione di non immetterlo in natura, perché la sua etologia lo avrebbe esposto ad inutili rischi.
Willy è a proprio agio nell’ambiente domestico e lo scorso aprile ha compiuto 5 anni. E’ un vero pet: sa essere infatti molto affettuoso, docile, divertente e amorevole. E’ inoltre assai curioso e comunica mediante vocalizzi davvero particolari. Si nutre di ogni genere verdura, però ama anche i dolci e i biscotti secchi.
E’ da precisare che secondo la legge n. 157/92, la nutria è fauna selvatica naturalizzata quindi appartenente allo Stato Italiano, seppur di origine alloctona (proviene infatti dal Sud America). Non è consentito prelevare animali selvatici in natura, però è obbligatorio prestare recupero a individui in difficoltà: la situazione di Willy rientrava proprio in questa casistica.
Va ricordato però che le nutrie sono ritenute problematiche sia dalle Province che da molti CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), perciò il recupero di questi animali può terminare con una soppressione, talvolta ingiustificata.
Per saperne di più, continuate a seguirci!